Red bull investe il 20% del proprio fatturato in marketing. E tu?
Ti ricordi il sapore di una Red bull? Io personalmente lo ricordo solo come ammortizzatore della vodka per i drink in discoteca. Ma se ti dico Red bull, scommetto che ti viene in mente il brivido di uno sport estremo, l’adrenalina di una gara vinta all’ultimo secondo e, ovviamente, la formula che tutti abbiamo sentito ovunque: Red bull ti mette le ali.

Il fenomeno Red bull
Forse non ci pensiamo abbastanza, ma ogni volta che a noi vengono in mente queste cose, c’è qualcuno che ha investito dei soldi. E a quale scopo? Semplicemente attivare nel nostro cervello l’associazione fra un brand e dei valori determinati. Nel marketing, si parla di brand positioning per tutti quei processi che costruiscono un’immagine di un brand, sfruttando situazioni ed emozioni che portano i consumatori a identificarsi nel brand stesso. Questo avviene attraverso strategie di marketing che vanno ben oltre la semplice sponsorizzazione, ma posizionano il brand come protagonista principale dei successi di chi si affida a quel brand sponsor. Mi spiego meglio: Red bull non si è limitata alla pubblicità, ma ha scelto un preciso settore da studiare, ne ha analizzato i consumatori e ha ideato una strategia mirata. L’investimento economico di Red bull nello sport si è tradotto nell’acquisto di una scuderia di Formula Uno, oltre che nella collaborazione con numerosi atleti scelti accuratamente secondo parametri di simpatia, popolarità e risultati sportivi. E poi riviste sportive, un canale televisivo, progetti di ogni tipo con un obiettivo ben preciso: convincere il consumatore che Red bull non sia un semplice partner economico, ma la condizione stessa dei successi degli atleti. E così la bevanda energetica oggi si lega a un’immagine vincente e a imprese leggendarie.

I dati sugli investimenti di Red bull
Dati alla mano, Red bull investe il 20% del proprio fatturato in attività di marketing, un investimento inferiore soltanto a Nike, Adidas e Coca Cola: in totale, circa 1,4 miliardi di euro. Nel 2012 il paracadutista austriaco Felix Baumgartner si è lanciato dall’altezza di circa 39.000 metri, superando la barriera del suono: l’evento è stato organizzato interamente da Red bull, che quell’anno ha registrato un aumento del fatturato del 15,9% e un incremento delle vendite del prodotto del 12,8%.

L’importanza della percezione
Probabilmente stai pensando che la tua azienda medio piccola non può certo paragonarsi a un colosso come Red bull. Questo è sicuro, ma la mentalità giusta si riflette nella volontà di replicare nel proprio piccolo ciò che fanno i grandi. Se Red bull investe il 20% del proprio fatturato in attività di marketing, vuol dire che la promozione commerciale ha un potenziale immenso che le grandi aziende stanno imparando a comprendere. Non sarai grande come Red bull, ma se costruisci un’immagine del tuo brand che vada oltre le banali sponsorizzazioni, puoi cambiare la percezione dei consumatori rispetto al tuo prodotto: puoi influenzare ciò che alla gente viene in mente quando pensa al tuo brand, fare in modo che lo associno a un preciso stile di vita.

Costruire l’immagine di un’azienda
Quello di Red bull è un case study piuttosto singolare perché è la chiara dimostrazione di come l’immagine di un brand possa contare al punto da far passare in secondo piano il prodotto stesso: i consumatori ricordano Red bull per tutto ciò che orbita intorno alla bibita, non per il suo sapore. Se vuoi puntare in alto, non c’è altra soluzione: investi nel marketing, lavora sulla tua immagine, costruisci un’identità unica e originale. Ricorda: si può avere un’immagine di qualcosa senza conoscerla direttamente. L’immagine è un insieme di attese, emozioni, pregiudizi che possono delinearsi intorno a un fenomeno, è fatta di indizi che in larga parte sono non visivi: per questo, quando si parla di immagine di un’azienda, si intende qualcosa di estraneo dalla sua apparenza fisica, qualcosa che può essere modificato in ogni momento aggiungendo nuovi indizi. Tassello dopo tassello, le attività di marketing lavorano su questo fino a indurre il consumatore a costruirsi un’immagine di un’azienda anche senza conoscerla direttamente. E quando questo avviene, puoi stare certo che lo step successivo sarà il tanto desiderato aumento del fatturato: basta solo essere costanti e pazienti, perché il marketing è un mondo per chi sa aspettare e avvicinarsi alla meta passo dopo passo. Ma non vedrai mai quella meta se non credi abbastanza nel potenziale del marketing… e se non ci investi una parte significativa del tuo fatturato.